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Il Patrimonio Netto

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PREFAZIONE

Ogni società, nel corso della propria attività, deve inevitabilmente fare i conti con quello che viene definito stato patrimoniale, uno dei documenti che compone il bilancio d’esercizio, che definisce la situazione patrimoniale dell’impresa. In questa fattispecie entra in gioco un concetto molto importante come quello di patrimonio netto. Vediamo insieme che cos’è e come si calcola, attraverso una sua definizione formale, e l’unica formula utile per ricavarlo al meglio.

Patrimonio netto –  Lettura Contabile

Per definizione, il patrimonio netto è la differenza tra le attività e le passività che fanno parte dello stato patrimoniale dell’azienda. Si tratta, in maniera più pratica, dell’insieme delle risorse di cui l’organizzazione dispone, sottratta alle passività, ossia le obbligazioni che l’impresa ha assunto nel corso dell’esercizio dell’attività per il finanziamento delle sue operazioni. La definizione che abbiamo prima adoperato è prettamente legata alla dimensione contabile del concetto.

Patrimonio netto – Lettura Economico-Finanziaria

Da un punto di vista economico, il patrimonio netto rappresenta l’effettiva ricchezza di competenze dei soci; in chiave finanziaria, invece, è la fonte di finanziamento interna dell’impresa. Nel momento in cui la società diviene formalmente esistente, la definizione di patrimonio netto tende a coincidere con il capitale sociale che il soggetto apporta in società; questo, dunque, diventa in pratica il contributo di ogni azionista.

Patrimonio netto tangibile

Un importante indice nello stato patrimoniale è anche il cosiddetto patrimonio netto tangibile, che è un elemento differente dal patrimonio netto. Per comprendere che cos’è, dobbiamo prima avere chiaro il concetto di immobilizzazioni immateriali.

Si tratta di quei beni della società che non esauriscono la propria utilità nel corso di un solo esercizio, ma che invece vengono impiegati in un termine più lungo. Ad esempio, fanno parte delle immobilizzazioni immateriali i costi di impianto e di ampliamento, i costi di sviluppo, concessioni, licenze, marchi, costi di avviamento, e altre.

È importante conoscerle, perché per calcolare il patrimonio netto tangibile, occorre sottrarre al patrimonio netto proprio le immobilizzazioni immateriali. Il risultato sarà un indice dello stato di salute patrimoniale dell’impresa, in termini monetari.

Patrimonio netto e capitale netto 

In molti, nel tentativo di comprendere al meglio che cos’è il patrimonio netto, e di cosa è espressione, utilizzano la locuzione di capitale netto. Nella loro ricerca, spesso si chiedono se i due elementi siano la stessa cosa o meno. Il capitale netto è un valore, determinato considerando il capitale nel suo aspetto quantitativo. Non è un bene materiale, ma il risultato di un’operazione aritmetica, la stessa che definisce il patrimonio netto: la sottrazione di attività e passività. Dunque, possiamo ragionevolmente affermare che rappresentino lo stesso elemento.

Calcolo del  patrimonio netto

Abbiamo già parlato in precedenza delle parti di cui si compone il patrimonio netto: capitale sociale, riserve, utili conseguiti in attesa di destinazione, perdite in sospeso in attesa di copertura. Si tratta di un concetto importante per capire come si calcola il patrimonio netto, e qual è l’unica formula adatta a questo scopo.

Occorre comprendere che non va in alcun modo confuso con il capitale lordo: mentre quest’ultimo è il complesso di attivi e passivi usati dall’azienda per il funzionamento della stessa, nel capitale netto avviene il calcolo della differenza tra attività e passività. È questo un passaggio chiave per enunciare qual è l’unica essenziale formula per calcolare il patrimonio netto. La tecnica della sottrazione è ovviamente possibile solo quando si conoscono le attività e le passività totali di una società. Dunque, l’unica formula è “attività – passività = patrimonio netto”. Scomponendo i vari fattori, arriviamo a “capitale sociale + riserve + utili da destinare – perdite in sospeso”.

Il risultato, il patrimonio netto, ha una importanza tutt’altro che trascurabile per indicare lo stato di salute della società. Quando il suo valore è uguale a quello delle attività, ci troviamo chiaramente in una condizione in cui l’impresa è in salute: la società in questione non ha debiti e si autofinanzia.

Quando il valore delle attività è maggiore di quello delle passività, il calcolo del patrimonio netto avrà un risultato positivo. Nel caso in cui, invece, il valore delle attività sia uguale a quello delle passività, il patrimonio netto è pari a zero, e l’azienda non ha fonti di autofinanziamento ma utilizza quelle di terzi.

Quando, invece, il valore delle passività supera quello delle attività, ci troviamo chiaramente di fronte a una società in cui è presente un deficit patrimoniale.

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